nonno Luigi
590 giorni fa
Secondo me c'é una grave situazione da segnalare, anzi da denunciare.
E' come se l'aria mancasse, come se l'aria divenisse irrespirabile e allora si sente un forte desiderio di cambiare questa aria..irrespirabile.
E allora ecco la questione: sempre più le persone che ogni giorno incontriamo e con le quali in un modo o nell'altro dobbiamo avere a che fare ci manifestano alla prima occasione apertamente e con atteggiamento di perfetta normalità la loro indifferenza rispetto alla esistenza di Dio.
E si tratta qui di una infinità di sfumature dove Dio viene comunque considerato un optional di seconda classe, ci sia o non ci sia.
Sovente capita che persone assolutamente per bene, anche cristiani che si dicono più o meno praticanti, in fondo in fondo il Signore lo mettono proprio in fondo, dopo la suola delle scarpe.
Al massimo lo considerano un salvagente, una superstizione da usarsi quando proprio non c'è altro....
Alcuni (veramente fanatici, loro!) poi al sentire un discorso religioso espresso in modo razionale si stupiscono che “oggi come oggi ci sia ancora qualcuno che crede a queste baggianate” e poi attaccano tutti i fanatici religiosi come se fossero terroristi e i soli guerrafondai da che mondo è mondo..magari sciorinando tutta la loro crassa ignoranza senza accorgersi di coprirsi di ridicolo.
E la cosa tanto più mi stupisce quanto più viene fatta da persone che qualche scuola l'han pure frequentata..
Ma è così, è così diffusa la sicurezza in se stessi, è così frastornante e intenso il ritmo di vita (vita?) che non vi é rimasto alcun spazio per pensare un poco al senso della nostra vita, alla realtà degli “altri” e alla logica degli affetti, alla vastità dell'universo con i suoi spazi e con i suoi tempi per ragionarci sopra un poco, così come fece quel brav'uomo di Abramo per esempio...
C'è un errore di fondo dove si pensa che il desiderio di libertà che abbiamo innato in noi faccia a pugni con la ricerca del volto del Signore; mentre invece é vero l'esatto contrario!
Penso che i nostri padri che ci hanno trasmesso il loro cammino di fede fatto di cose semplici meritino almeno un momento di meditazione e quindi almeno il tentativo di continuare proprio su quel sentiero di ricerca umile del volto di Dio da loro battuto.
E noi, che viviamo il terzo millennio, percorrendo quel sentiero, non ci sentiremo schiavi; ma finalmente liberi, salvati..
Non sono capace di fare una apologia alla fede; ma se Dio è Amore, perché mai lo dovrei rifiutare e proprio in nome della scienza?
E ancora se noi dobbiamo essere missionari, allora come minimo dobbiamo dare al mondo segnali forti e grandiosi di Carità ovvero di Amore..nei confronti dei nostri fratelli, figli dello stesso Padre.
Qui sotto propongo un link del giornale Avvenire che ci parla di ateismo.....
interessante anche perché ci sono alcune statistiche.
http:/
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